L’irresistibile zia Mame

Piero Pisarra | luglio 30th, 2009 - 19:59

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Zia-MameI personaggi e la trama sono degni di Billy Wilder. Lo stile un po’ meno. Ma la lettura di Zia Mame, bestseller di ritorno (quando fu pubblicato, nel 1956, vendette due milioni di copie), è sempre piacevole.

Prendi un libro caduto nell’oblio, tra il romanzo di formazione e la commedia sofisticata, aggiungi una nota biografica sul misterioso Patrick Dennis, pseudonimo di Edward Everett Tanner III, scrittore dalle molte vite e dalle innumerevoli risorse. Ed ecco il libro ideale per l’estate: leggero e divertente più di un Wodehouse d’annata. Se poi sul risvolto pubblichi l’avvertimento che l’autore immaginò per il lancio, sei sicuro di catturare i lettori: «Quel cialtroncello di mio nipote Patrick ha scritto un libro su di me che trovo estremamente scurrile. E soprattutto per nulla veritiero. Pensa, racconta che una volta mi sarei fatta beccare nuda in un dormitorio di Princeton. Smentisco nel modo più categorico: non era Princeton, era Yale».

Chi parla è l’irresistibile zia Mame, signora del bel mondo newyorchese, eccentrica per vocazione, sempre in anticipo sulle mode. Il «cialtroncello Patrick» ne racconta vita, infatuazioni, disavventure, in un turbinio di feste, di qui pro quo, di porte che girano come in un film di Lubitsch, rivelando quasi sempre un altro volto della realtà. È una cavalcata a briglia sciolta – come quella a cui assistiamo a metà romanzo – dagli anni Venti agli anni Cinquanta nell’America della grande crisi. Zia Mame perde la sua ingente fortuna, si inventa mille mestieri per risalire la china, sposa l’uomo giusto ed è di nuovo ricca. Mentre Patrick, ragazzino di undici anni affidato alle sue cure alla morte del padre, passa dall’esclusivo e tradizionale collegio St. Boniface  al college, circondato dal premuroso affetto della zia mai a corto di iniziative imbarazzanti.

Si ride a ogni pagina per i vezzi, i tic le manie dell’adorabile zietta, così snob da trascendere ogni forma di snobismo. Unico neo della traduzione italiana: l’abuso di termini come l’orribile «cicinino» che fanno venire l’orticaria a chi è nato da Roma in giù.

Patrick Dennis, alias Edward Everett Tanner III, è l’autore di molti altri libri: una buona notizia per noi lettori; ottima per Adelphi, che dopo aver raschiato i fondi di barile della Mitteleuropa trova così un’altra miniera d’oro.

Patrick Dennis, Zia Mame, Adelphi, Milano, 2009, pp. 382 (a cura di Matteo Codignola)

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